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The Kennet on Benham Estate June 2012

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Il Kennet su Benham Estate

 

 

A giugno di quest’anno si è tenuto il MAC 2012. Dal 2010 esiste in Inghilterra un Club che si chiama MAC (Moreno Appreciation Club) fondato da due cari amici Tony Mair e Roger Tribe, che è riservato ai possessori di canne in bambù costruite dal sottoscritto. Ho l’onore infatti di esserne il Presidente Onorario. Lo scopo è di riunirsi ogni anno e di fare una pescata in qualche bel fiume con le canne in bambù di mia produzione. Tony Mair e Roger Tribe hanno pensato all’organizzazione, e avremmo pescato il Usk a Brecon per due giorni.  Roger mi ha chiamato alcuni giorni prima della partenza suggerendo un’anteprima insieme a lui sul Kennet di Benham Estate dove Roger è socio del “consortium”, e dove ogni anno può accompagnare un numero limitato di ospiti. Ho avuto l’onore di essere uno di questi soci!

The Estate

Roger Tribe, che  è un caro amico ed è un gentiluomo inglese, fiero proprietario di una delle mie canne mi ha prelevato all’aeroporto e ha offerto di ospitarmi a casa sua dove avremmo degustato una bella cena preparata dalle sapienti mani di sua moglie Penny.

Il giorno del mio arrivo, Roger era lì ad aspettarmi e purtroppo il mio volo è arrivato con un’ora abbondante di ritardo. Quindi quando siamo atterrati non c’è stata la solita strombettata con un annuncio in Inglese cockney declamando “ un’ulteriore volo Ryanair che arriva in orario”!  In ogni caso ci siamo incontrati e dopo avere caricato il mio bagaglio in macchina, siamo partiti alla volta di Benham Estate attraverso il quale scorre il Kennet.

Spot

Ad ogni miglio, cresceva la mia emozione al pensiero di poter finalmente pescare in uno dei famosi Chalk Streams dell’Inghilterra, patria della pesca a mosca come la conosciamo oggi e del modo che mi hanno insegnato a suo tempo – solo mosca secca e rigorosamente a salire. Al nostro arrivo sono sceso per aprire un imponente cancello in ferro battuto e abbiamo costeggiato un laghetto artificiale pieno di anatre e cigni bianchi.

 

Poi all’improvviso è apparso l’antico maniero di Benham. Un palazzo imponente ma allo stesso tempo elegante. Roger mi ha detto che è in vendita per sei milioni di sterline. Gli ho chiesto se questa somma includeva il fiume ma non è così. Peccato, risposi scherzando, allora non mi interessa! Dopo esserci cambiati e montato le canne, ci siamo diretti in uno dei rami secondari del fiume. Roger mi ha raccontato che questi canaletti erano stati scavati dai prigionieri di guerra francesi durante la guerre Napoleoniche, per portare acqua ai prati dove ancora oggi pascola una mandria di Angus spettacolari.

La mia emozione cresceva di minuto in minuto, ma dopo un’oretta sono scivolato per cercare di staccare una mosca che si era impigliata in un ramo, e cadendo ho troncato la mia tre pezzi in bambù appena sopra la prima ferrula. Niente paura, l’avrei potuta riparare al mio ritorno a casa e per fortuna avevo portato diverse canne per esibirle al BFFI, quindi andai in cerca di Roger per le chiavi della macchina. Fatto questo, Roger mi ha raggiunto e abbiamo deciso di interrompere per il pranzo al tradizionale capanno dei pescatori in riva al Kennet a pochi metri dal parcheggio delle macchine.

 

Roger aveva preparato alcune insalatone gustosissime, le immancabili patatine e una paio di birre dal nome appropriato alla situazione!!

 

Roger

 

Beer

Dopo pranzo e dopo un buon caffè ci siamo diretti verso un ramo principale del Kennet. Inizialmente non si vedeva muovere nulla, ma all’improvviso ho visto saltare una trota che sarà stata una sessantina di centimetri. Questo è stato l’inizio di un pomeriggio fantastico. Dapprima lentamente, ma poi l’attività si è susseguita in modo imponente. Non ho mai visto così tanti insetti svolazzare in un singolo momento. Baetis di tutte le misure, Sedge e chi più ne ha più ne metta. I pesci non erano facili ma con le mie imitazioni in CDC  - quelle che uso di solito per le trote difficili - salivano come fossero pagate. Ne ho agganciate 3 o 4 (perfino un cavedano), ma non sono riuscito a salparle, o perché mi mancava il guadino con il manico lungo o semplicemente perché si slamavano. In un rigiro ho visto passare il barbo più grosso della mia vita. Sarà stato 70 cm con le sue belle pinne rosse! Dopo un’ulteriore tazza di caffè ci siamo spostati nel tratto superiore del fiume dove avevo visto bollare una bella trota. Decisi allora di passare dalle CDC ad una Sedge su amo #14 in pelo di cervo, che ho lanciato leggermente a monte. Il passaggio normale mi ha regalato solo un rifiuto. Ho rilanciato e ho fatto pattinare lentamente la Sedge. La trota è salita imponentemente, colpendo la mia imitazione con forze. Il combattimento è stato duro ma la mia 7’ 2” ha fatto un buon lavoro. Roger mi ha aiutato a salparla con il suo guadino a manico lungo (un must nei Chalk Streams).  Era una bellissima trota fario che appoggiai gentilmente sull’erba per la foto di rito, e chiesi a Roger di farmene una perché raramente c’è qualcuno con me.

Brownie

 

Me

A questo punto mi sentivo appagato e mi misi a sedere su una delle classiche panchine da Chalk Stream a contemplare il fiume assorto nei miei pensieri. Guardavo Roger pescare con la sua 7’2” che gli avevo costruito nel 2010 e lo vidi mentre agganciava una bella preda che impegnò Roger per diversi minuti. Mi avvicinai per aiutare con il guadino, ma la trota, molto esperta, fece un ultimo rush per la liberta e strappò il finalino di Roger. A questo punto ci siamo messi a pescare insieme per fare buio, e abbiamo notato una trota di notevole dimensioni che bollava appena al di là degli arbusti che sui Chalk Streams vengono lasciati crescere lungo la sponda, per poter tranquillamente camminare senza spaventare il pesce. Prima ci ha provato Roger e poi io ma nessuno dei due, nonostante l’aver cambiato diverse mosche è riuscito ad agganciare l’espertissima preda che pareva non chiudere la bocca sulle nostre mosche. Ci faceva impazzire perché quando bollava usciva con tutta la testa, grande quanto il mio pugno.

 

Dopo questa sconfitta si era fatto tardi ed entrambi soddisfatti da una bellissima giornata di pesca passata in perfetta armonia decidemmo di andare a casa di Roger.  Già ci pregustavamo i manicaretti preparati da Penny, la moglie di Roger, che poi avremmo accompagnato da diverse bottiglie di ottimo vino Italiano e Spagnolo mentre ci raccontavamo le avventure di pesca. Riluttanti ci siamo trascinati a letto perché l’indomani ci dovevamo alzare presto per andare ad incontrare gli altri soci del MAC, per pescare sul fiume Usk nel Galles. Ma questa è un’altra storia.

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Settembre 2012 18:42